14 giugno 2019

TERRE E ROCCE DA SCAVO: linee guida sull'utilizzo

Novità sul fondo naturale per l'amianto e per i cantieri di piccole dimensioni

 

Il Consiglio del Sistema Nazionale Protezione Ambiente (SNPA) con delibera 54/2019 ha approvato il manuale “Linea guida sull’applicazione della disciplina per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo”.

Il documento aiuta a sciogliere alcuni dubbi interpretativi della normativa solo parzialmente coperti dal D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120 «Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164» (G.U. del 7 agosto 2017, n. 183).

Una tematica con un campo di applicazione in molti cantieri e opere.

 

Il manuale parte dall’inquadramento normativo, affrontando definizioni ed esclusioni nell’ambito del DPR 120/2017, per arrivare ai requisiti di qualità ambientale per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti. Viene, poi, analizzata la tematica delle terre e rocce prodotte nei siti oggetto di bonifica, per poi passare al diverso tema dell’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce escluse dalla disciplina sui rifiuti.

Il manuale SNPA non manca di trattare l’importante questione della normale pratica industriale (soffermandosi sul trattamento a calce) e delle matrici materiali di riporto. Inoltre si occupa del documento di trasporto, del piano di utilizzo, della dichiarazione di utilizzo e di avvenuto utilizzo. Chiude il documento la parte che definisce i criteri per la programmazione annuale di controlli, ispezioni, prelievi e verifiche da parte delle ARPA/APPA, e dei criteri per la validazione preliminare del piano di utilizzo.

 

In sintesi, fra le novità più rilevanti c’è l’affermazione dell’impostazione adottata da Arpa Liguria per il territorio di propria competenza circa il fondo naturale per l’amianto, che non ricorre alla determinazione numerica di un valore, ma si basa sul concetto di “compatibilità geologica”. Inoltre sono state chiarite alcune incertezze nell’ambito dei cantieri di piccole dimensioni per quanto riguarda la gestione di terre e rocce, adottando un approccio unitario.

 

E’ stato dato mandato ad ISPRA di pubblicare il predetto atto sul sito www.snpambiente.it e di trasmetterlo al Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nonché al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

 

 

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